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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Tricase
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mwhaTricase è un mwhqcomune italiano di mwhg16 908 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwprovincia di Lecce, in mwjaPuglia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio del comune di Tricase, che occupa una superficie di mwlg42,64 km² nella parte meridionale della mwlwprovincia di Lecce, rientra nelle mwmaSerre salentine, così dette per via delle modeste formazioni collinari che ne costituiscono la fisionomia orografica. Nell'insieme il territorio è prevalentemente pianeggiante; l'altimetria è compresa tra i 0 e i 135 mwmqmetri sul livello del mare. Il territorio comunale insiste su sabbioni mwmgpliocenici (mwmwcarparo), che si estendono a sud verso la Masseria del Mito, e ad est e a sud, dove si addossano al calcare compatto, risalente all'mwnaEocene, della Serra di mwnqCaprarica del Capo. Inoltre presso la frazione di mwngLucugnano si trovano sabbie argillose di colore giallo che hanno favorito lo sviluppo della lavorazione della terracotta, peraltro attività di rilievo nell'economia locale.

Dall'ottobre mwoa2006 parte del suo territorio (mwoq3,84 km²) rientra nel mwogparco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla regione mwowPuglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del mwpaSalento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali. Di particolare interesse naturalistico sono le mwpqquerce vallonee, esemplari di alberi unici in tutta l'mwpgEuropa occidentale, esistenti solo nel mwpwSalento e nei mwqaPaesi Balcanici. Il litorale, alto e frastagliato, è interessato dalla presenza di grotte calcaree, come la Grotta Matrona, e di piccole insenature. La costa tricasina, estesa per circa mwqq8 km dalla mwqgTorre del Sasso a levante sino al promontorio del Calino a ponente, comprende le due località di mwqwTricase Porto e mwraMarina Serra.

Confina a nord con il comune di mwrgAndrano, a ovest con i comuni di mwrwMiggiano, mwsaMontesano Salentino e mwsqSpecchia, a sud con i comuni di mwsgAlessano e mwswTiggiano, a est con il mwtaMare Adriaticocite-ref-4[4].

• mwuwClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 21/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Tricase rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mwvgmediterraneo, con inverni miti ed estati calde. Le mwvwprecipitazioni presentano un minimo in mwwaprimavera-mwwqestate ed un picco in mwwgautunno-mwwwinverno.

Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle mwxqserre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da sud-est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisolacite-ref-5[5].

• mwzaClassificazione climatica di Tricase:cite-ref-6[6]

• mwawZona climatica: C
• mwbqGradi giorno: 1183

Origini del nome

Tricase, anticamente forse denominato mwcaTreccase, poi mwcqTrecase, successivamente mwcgTricasi o mwcwTricasium, dovrebbe il suo nome all'unione di tre casali differenti che, unendosi, avrebbero dato origine ad un unico nucleo abitativocite-ref-7[7]. L'etimologia più accreditata tuttavia traduce il nome Tricase come mweainter casas, vale a dire, un paese formatosi in mezzo ad altri casalicite-ref-8[8]. Secondo una nuova tesi, sostenuta dai documenti portati in luce dal ricercatore in studi Bizantini Giovanni U. Cavallera, l'origine del nome non avrebbe un'etimologia latina bensì greca, facendone risalire la genesi a Demetrios Tricás, giovane funzionario dell'Impero Romano d'Oriente, incaricato di monitorare la situazione del Capo di Leucacite-ref-9[9].

Storia

Tricase sorge in una zona ricca di testimonianze preistoriche e megalitiche (mwhamenhir, mwhqspecchie, ecc.). Mancano documenti attendibili per risalire alle primitive vicende di Tricase, che rimangono legate esclusivamente ad alcune versioni, secondo le quali, tra il mwhgX e l'mwhwXI secolo, esistevano tre casali che, unendosi, determinarono la nascita del primo nucleo abitativo dell'odierna Tricase. Sebbene molti storici sono concordi con questa ipotesi, diversamente lo sono per i nomi dei tre casali: per lo storico Luigi Tasselli i casali si chiamavano mwiaTrunco, mwiqMonesano e mwigAmito Cuti; per Antonio Micetti mwiwMenderano, mwjaVoluro e mwjqSan Nicola; per mwjgGirolamo Marciano mwjwAbatia, mwkaTrunco e mwkqManerano, per Michelangelo d'Elia mwkgTrunco, mwkwManerano e mwlaVoluro.

Le prime informazioni certe si hanno a partire dalla fine del mwmgXII secolo, quando era feudatario un certo Demetrio Micetti, i cui successori furono spodestati da mwmwCarlo I d'Angiò, dopo la mwnaBattaglia di Benevento del 1266, perché sospettati di aver appoggiato gli mwnqSvevi. Il feudo di Tricase venne ceduto a Nasone de Galerato verso il mwng1270, passò poi ad Angelo de Cafalia e in seguito a Goffredo de Lavena. Successivamente fu incluso nel mwnwPrincipato di Taranto e nel mwoa1401 fu concesso in feudo a mwoqRaimondello Orsini Del Balzo da mwogLadislao di Durazzo, mwowre di Napoli. A Raimondello successe il figlio mwpaGiovanni Antonio che governò fino al mwpq1419, anno in cui il feudo fu acquistato da Baldassarre ed Antonello Della Ratta. Nel mwpg1480 subì i saccheggi dei mwpwTurchi che riuscirono ad espugnare la città di mwqaOtranto (mwqqBattaglia di Otranto). Nel 1524 mwqgFerdinando II di Napoli concesse a mwqwLudovico Abenavoli la Terra di Tricase. Dopo il mwra1540, Tricase passò a Pirro Castriota-Scanderbeg, nobile famiglia di origine albanese, e nel mwrq1569 fu venduto a Federico Pappacoda, al quale successe il figlio Cesare. Da Cesare Pappacoda passò, nel mwrg1588, a Scipione Santabarbara che, a sua volta, la rivendette il 20 dicembre dello stesso anno ad Alessandro Gallone.

I discendenti di Alessandro Gallone possedettero il paese fino al mwsa1806, anno di mwsqeversione della feudalità. I Gallone si fregiarono del titolo di mwsgPrincipi, ottenuto a mwswMadrid il 24 marzo del mwta1651 da mwtqFilippo IV di Spagna. Di questa importante famiglia si ricorda che Maria Bianca Gallone, ultima Principessa di Tricase, è morta nel mwtg1982cite-ref-10[10].

Simboli

Stemma

«Partito, di rosso alle tre case al naturale e d'azzurro al pino marittimo al naturale sormontato da una stella di bianco in capo. Lo scudo è sormontato dalla corona di città araldicamente disposta.

»

Gonfalone

«Drappo di azzurro…

»

Bandiera

«Drappo partito di rosso e di azzurro.

»

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica

Carlo Azeglio Ciampi

»


12 Settembre 2002

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose


Fu edificata sul luogo delle precedenti chiese parrocchiali, a partire dal mw7a1736, anno in cui si decise di ampliare la struttura ormai insufficiente per l'accresciuto numero della popolazione. Il progetto di ingrandimento del tempio fu affidato al domenicano fra Tommaso Manieri. I lavori iniziarono, ma di lì a poco vennero sospesi in quanto risultò compromessa la stabilità della struttura. Nel mw7q1763 si affidò l'esecuzione di un nuovo progetto al copertinese Andrea Preite, che nel mw7g1781 consegnò l'edificio al culto. Il completamento della facciata avvenne nel mw7w1785. La chiesa conserva arredi e suppellettili dei precedenti templi, come il rinascimentale mw8afonte battesimale e tele del mw8qXVI-mw8gXVII secolo tra cui spicca la mw8wVergine Apocalittica di mw9aPaolo Finoglio, proveniente dal Santuario dell'Assunta di mw9qMarina Serra.cite-ref-pol-12-0[12]


È annessa al convento dei mwaqmDomenicani, la cui fondazione è attestata nel mwaqqXV secolo. La chiesa fu edificata tra il mwaqu1679 e il mwaqy1704, su un preesistente impianto devastato più volte dai mwaqcTurchi tra mwaqgXV e mwaqkXVI secolo. La facciata, ultimata nel mwaqoXVIII secolo, presenta un portale sormontato dalla statua di mwaqsmwaqwSan Domenico di Guzmán e dai busti di mwaq0mwaq4San Pietro e mwaq8mwaraSan Paolo, titolari del convento. L'interno, a navata unica, è scandito da otto profonde cappelle intervallate da statue policrome di santi domenicani. In fondo alla navata, dietro all'altare maggiore, è collocato il mwarecoro, intagliato in legno di noce, realizzato dal tricasino Oronzo Pirticite-ref-13[13]


Fu commissionata nel mwar81624 da Cesare Gallone, figlio del barone Alessandro. Dubbia è la paternità dell'opera, attribuita da Paone a Mastro Marcello da mwasaLecce; Calvesi e Manieri-Elia attribuiscono invece tale paternità a Giovanni Maria Tarantino di mwaseNardò. Presenta una facciata irrobustita agli angoli da pilastri con mwasiparaste terminanti in mwasmcapitelli ionici e un coronamento, in stile catalano-durazzesco, che incornicia lo stemma dei Gallone. L'interno è a navata unica con volta a spigolo, impreziosita da elaborate chiavi di volta in mwasqpietra leccese e festoni. L'altare maggiore è dominato da una grande statua policroma dell'mwasuArcangelo Michele che atterra il dragocite-ref-pol-12-1[12].


Fu edificata nel mwatm1685 da Jacopo Francesco Arborio Gattinara, marchese di San Martino, così come riportato sull'mwatqarchitrave dell'ingresso principale. È conosciuta anche come mwatuchiesa Nuova o mwatychiesa dei Diavoli, per via di una leggenda che la vuole edificata dal mwatcdiavolo in una notte a seguito di una mwatgscommessa. Possiede un'insolita forma mwatkottagonale, scandita all'interno da mwatoarcate a tutto sesto. Per tutto il mwatsXVIII secolo la chiesa venne officiata; il progressivo decadere dell'edificio spinse il mwatwvescovo Masselli ad interdirla al culto nel mwat01878. Nel mwat41966 fu acquistata dall'amministrazione comunale che, agli inizi del mwat8XXI secolo, ha provveduto al restaurocite-ref-14[14].


Furono edificati nel mwauw1578. La chiesa presenta una semplice facciata, arricchita solo da una mwau0nicchia barocca contenente la statua dell'mwau4Immacolata. Alla base della nicchia è incisa la data mwau81784, anno in cui la chiesa fu interessata da lavori di ristrutturazione e rinnovamento. In corrispondenza della finestra e della porta d'ingresso è posta una mwavacaditoia a scopo difensivo, elemento presente anche su tutto il perimetro del convento. L'interno, a navata unica, custodisce un altare maggiore ligneo, finemente intarsiato, e numerose tele distribuite lungo i muri laterali.


Nota anche con la desinenza "de Amito", è un mwavocomplesso abbaziale fondato dai monaci italo-greci tra l'mwavsVIII e il mwavwIX secolo. Nel tempo, l'abbazia si evolse in un notevole centro di cultura e diventò una mwav0masseria totalmente autosufficiente. Da un documento del mwav41533 si apprende che l'mwav8Universitas di Tricase ricorse persino a mwawaCarlo V per assumere le sue difese. Nel mwaweSeicento la situazione del complesso fu misera a causa delle scorrerie dei mwawipirati e delle continue spartizioni e invasioni di terreni fra i feudi circostanti. Nei secoli successivi la situazione degradò sempre più, fino al completo abbandono della struttura. Dell'abbazia resta molto poco, nell'ordine di ruderi e lacerti di murature. Ben conservata è la mwawmtorre colombaia.cite-ref-15[15]

Cappella della Madonna di Loreto

Risale al mwawwXVIII secolo. Presenta una sobria facciata, sul cui portale è affrescata l'immagine della Vergine. L'interno, ad aula unica, è caratterizzato da un pavimento a mosaico eseguito nel mwaw01879 dai fratelli Peluso. Conserva un piccolo altare, sovrastato da una tela riproducente la mwaw4Madonna col Bambino, e una statua lignea della mwaw8Madonna di Loreto.

Chiesa di Santa Lucia

Risale al mwaxqXVII secolo ed è sede della Confraternita di Santa Lucia - San Rocco istituita il 24 febbraio mwaxu1940.

Santuario Madonna dell'Assunta

Risale al mwaxoXVI secolo ed è situato nella località di mwaxsMarina Serracite-ref-16[16].


Fu scavata dai monaci italo-greci nel banco roccioso tra mwayuIX e mwayyXI secolo. È situata nel rione di mwaycSant'Eufemia.

Architetture militari

Palazzo Gallone

Il nucleo più antico del castello è costituito dal grande mwazatorrione posto a sud-est, a base mwazescarpata e difeso da mwazigaritte e mwazmcaditoie. Fu edificato nel mwazqXV secolo ed era dotato di un recinto fortificato e un mwazuponte levatoio, secondo i dettami dell'architettura militare dell'epoca. La realizzazione della Torre Maestra viene tradizionalmente ascritta alla volontà del principe Giovannantonio Del Balzo Orsini. Le mwazyprigioni collocate all'interno conservano ancora i graffiti dei prigionieri. Il Castello vero e proprio era inserito poi tra la Torre maestra e la torre piccola e fu adeguato e trasformato seguendo le nuove scoperte ossidionali alla fine del XV secolo. Della struttura tardo-quattrocentesca realizzata, dopo le devastazioni da parte dei turchi della Terra d'Otranto, rimane ancora parte della scarpata e del redondone torato, oltre ad alcuni ambienti voltati a botte al piano terracite-ref-17[17]. Una cinta muraria con fossato, lunga 400 metri, completava il sistema di difesa del borgo insieme ad altre torri più piccole. A partire dal mwazs1660, Stefano Gallone, principe di Tricase, ottenuti in mwazwpermuta dall'mwaz0Universitas il torrione e la vicina torre a ovest, iniziò la costruzione del palazzo sui resti di una preesistente dimora baronale. Utilizzando i massi della cortina muraria esistente fece realizzare il fronte del nuovo palazzo di aspetto austero, ingentilito da decorazioni nel mwaz4portale sormontato dallo stemma dei Gallone. La facciata orientale si articola su tre piani e presenta un elegante loggiato archivoltato. All'interno, gli ambienti del pian terreno ospitavano un mwaz8mulino, un mwaaaforno, le stalle e i magazzini. Il mwaaepiano nobile disponeva di cinque appartamenti e una sala del mwaaitrono. A ricordare il fasto dei ricchi arredi rimangono i portali, le volte, i caminetti, gli stemmi, i fregi e due soffitti lignei. Numerosi ampliamenti furono commissionati tra mwaamSettecento e mwaaqOttocento, come la costruzione dell'ala a sud-ovest che inglobò la torre piccola, poi demolita nel mwaau1960cite-ref-18[18].

Castelli
Torri costiere
Aree naturali

• Boschetto di Tricase e Quercia dei Cento Cavalieri, ricadente nel mwacuParco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, custodisce esemplari maestosi e plurisecolari di mwacyquercia vallonea che in questa area trova le condizioni pedoclimatiche ottimali per la sua riproduzione spontanea. È l'unico bosco di mwaccQuercus macrolepis presente in mwacgItalia ed in generale all'avamposto più occidentale di questa specie in mwackEuropa. L'area a maggiore densità di mwacovallonee gravita verso il mare, ovvero l'area compresa tra la Serra del Mito, mwacsTricase Porto e mwacwMarina Serra, confermando le esigenze ecologiche, pedologiche e antropiche della specie, diffusa specialmente sulle creste delle mwac0serre e sui terreni impervi digradanti verso il mare. Un esemplare plurisecolare di quercia vallonea, nota con il nome di Quercia dei Cento Cavalieri, risale al mwac4XIV secolo e si innalza lungo la strada Tricase-Tricase Porto; il tronco ha una circonferenza di mwac84,25 m e la chioma occupa una superficie di circa mwada700 m²cite-ref-19[19].
• Canale del Rio, è una stretta insenatura naturale di origine erosiva fra mwadyTricase Porto e mwadcMarina Serra, le cui pareti cadono a strapiombo sul mare. Il tratto interno è parzialmente antropizzato, organizzato in sistemi di terrazze coltivate ad ulivi e dominato, nei tratti più impervi e rocciosi, da mwadgpino d'Aleppo e da un folto sottobosco arbustivo; lungo le sponde del tratto di canale più prossimo al mare, invece, sono presenti formazioni vegetali a mwadkmacchia.
• La Serra e il promontorio del Calino, la serra è un promontorio roccioso, che dall'abitato di Tricase degrada verso il mare e cinge la località di mwadsMarina Serra con il promontorio del Calino. Si caratterizza per la presenza di diverse specie vegetali; a valle si estendono campi a seminativo, i pendii più lievi sono organizzati con sistemi di terrazzamenti ad uliveto e mwadwmuretti a secco di contenimento, mentre quelli più ripidi e scoscesi sono interessati da una pineta di pino d'Aleppo e da formazioni arboree di mwad0leccio, mwad4quercia vallonea e mwad8terebinto. In prossimità del mare, sul costone roccioso a strapiombo, sono presenti l'mwaeaalisso di Leuca, la mwaeescrofularia pugliese, la mwaeicampanula pugliese e il mwaemfiordaliso di Leuca.
• Bosco Guarini
• Bosco Macchia di Ponente
• Il coralligeno: la costa Otranto-Santa Maria di Leuca è caratterizzata dalla presenza di biocostruzioni di alghe coralline (marciapiede di Lithophyllum) che crescono nella zona immediatamente sottostante al livello del mare. Tale area ospita grandi estensioni di formazioni di alghe (coralligeno) che rientrano nella categoria Reefs della Direttiva Habitat dell'Unione europea. Inoltre, in molte parti di questo tratto di costa, le formazioni coralligene sono presenti anche sul fondo marino, e non solo lungo la linea di riva. Sono presenti anche in altre parti del Mediterraneo, ma sono state scoperte lungo il litorale di Tricase tra Otranto e Leuca e sono chiamate per questo "coralligeno di Tricase".cite-ref-20[20]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-21[21]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti a Tricase al 31 dicembre 2023 sono 461. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla mwafqRomania (97) seguita dal mwafuPakistan (37) e dalla Repubblica Popolare Cinese (29).cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Tricase è il mwagqdialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwagulingue romanze e classificato nel mwagygruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwagcmessapi, mwagggreci, mwagkromani, mwagobizantini, mwagslongobardi, mwagwnormanni, mwag0albanesi, mwag4francesi, mwag8spagnoli.

Istituzioni, enti e associazioni

A Tricase è sita l'Azienda ospedaliera Cardinale Giovanni Panico, struttura ad alta specializzazione nel trattamento delle patologie ematologiche, pediatriche e neurologiche. È punto di riferimento regionale per i trapianti di midollo osseo e per la cura delle malattie neurodegenerative. La fondazione Cardinale G. Panico gestisce un hospice "casa di betania" per le cure palliative dei malati terminali.cite-ref-24[24]

Cultura

Istruzione

Scuole

Nel comune di Tricase sono presenti tre poli didattici che raggruppano mwahsscuole dell'infanzia, tre mwahwscuole primarie e tre mwah0scuole secondarie di primo grado. Hanno sede, inoltre, varie mwah4Scuole secondarie di secondo gradocite-ref-25[25].

Biblioteche

• Biblioteca di Tricase;
• Biblioteca provinciale "Girolamo Comi" - mwaicLucugnano.

Eventi

• mwaisSalento International Film Festival - ogni anno a settembre.

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Il territorio comunale comprende Tricase, capoluogo con i rioni di mwai8Caprarica del Capo, mwajaSant'Eufemia, mwajeTutino, mwajiTricase Porto e mwajmMarina Serra, e le frazioni di mwajqDepressa e mwajuLucugnano. Fino al mwajy1992 anche i rioni di Caprarica, Sant'Eufemia e Tutino avevano lo status di mwajcfrazione; oggi rappresentano, insieme all'originario capoluogo, un unico agglomerato urbanocite-ref-26[26].

Frazioni

• mwaj8Lucugnano

Posta a 104 mwakemetri s.l.m., conta mwaki1 714 abitanticite-ref-censimento-istat-2001-27-0[27]. È situata a ovest del capoluogo comunale, da cui dista mwakc4 km. Possiede un'economia basata principalmente sull'agricoltura e sull'artigianato. Tipica è la produzione di ceramiche artigianali. A Lucugnano visse, dando vita a molte delle sue numerose composizioni poetiche, mwakgGirolamo Comi. In quella che fu la sua dimora, ha sede l'omonima biblioteca provinciale.

• mwaksDepressa

Posta a 108 mwak0metri s.l.m., conta mwak41 541 abitanticite-ref-censimento-istat-2001-27-1[27]. È situata a nord del capoluogo comunale, da cui dista mwalm3,5 km. Ha antiche origini; la prima notizia ufficialmente documentata risale al mwalq1269.

Economia

L'economia locale si basa attualmente sull'mwalgartigianato, sul mwalkcommercio al dettaglio, e soprattutto sui servizi di natura comprensoriale. Il comune di Tricase fa parte del Distretto Calzaturiero di Casarano che rappresenta il secondo polo pugliese della mwalocalzatura, insieme a quello Nord barese ofantino, ed è una delle aree a maggior vocazione calzaturiera dell'intero territorio nazionalecite-ref-28[28]. Tuttavia, la crisi del TAC (industria tessile, abbigliamento e calzaturiero), esplosa tra il mwal82002 ed il mwama2008, ha comportato una drastica riduzione del settore. Essendo il centro più popoloso del basso Salento, è anche il centro commerciale e dei servizi (banche, assicurazioni, trasporti, security). La presenza dell'azienda ospedaliera "Fondazione Cardinale Panico" è rilevante per l'indotto che produce. Un apprezzabile apporto è dato, inoltre, dalla mwamepesca e dal mwamisettore turistico; il porto di Tricase è attrezzato per ospitare circa 200 barche dai 5 ai 15 metri.

Il comune fa parte all'associazione borghi autentici d'Italiacite-ref-29[29].

Attività caratterizzante l'economia locale è l'arte della creta, principalmente legata alla frazione di mwamkLucugnano, favorita dalla presenza nel territorio di sedimenti di mwamoargilla di diverso colore particolarmente adatti all'arte figula.

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali che interessano il comune sono:

• Strada Provinciale 75; Tricase-mwanyLucugnano-mwancSpecchia;
• Strada Provinciale 81, mwankAndrano-mwanoDepressa-Tricase-mwansTiggiano;
• Strada Provinciale 178, Tricase-mwan0Montesano Salentino-intersezione Strada Statale 275;
• Strada Provinciale 182, Tricase-mwan8Marina Serra;
• Strada Provinciale 184, Tricase-intersezione Strada Statale 275 -mwaoeAlessano;
• Strada provinciale 306, Tricase-mwaomTricase Porto;
• Strada provinciale 335, Circonvallazione di Tricase.

Ferrovie

Il comune di Tricase è servito dall'mwaocomonima stazione ferroviaria posta sulla linea ferroviaria mwaogZollino-Gagliano del Capo gestita dalle mwaokFerrovie del Sud Est.

Amministrazione

Sindaci e commissari straordinari

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 agosto 1983 | 20 luglio 1988 | Vittorio Serrano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 21 luglio 1988 | 6 aprile 1991 | Alfredo Codacci Pisanelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 30 ] |
| 6 aprile 1991 | 21 giugno 1993 | Giovanni Zocco | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 30 ] |
| 21 giugno 1993 | 29 novembre 1996 | Luigi Ecclesia | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 30 ] |
| 2 dicembre 1996 | 28 aprile 1997 | Michele Marcuccio | | Comm. straordinario | [ 30 ] |
| 28 aprile 1997 | 28 maggio 2001 | Luigi Ecclesia | centro-destra | Sindaco | [ 30 ] |
| 28 maggio 2001 | 13 giugno 2006 | Antonio Giuseppe Coppola | Partito Popolare Italiano | Sindaco | [ 30 ] |
| 13 giugno 2006 | 24 luglio 2007 | Antonio Giuseppe Coppola | centro-sinistra | Sindaco | [ 30 ] |
| 24 luglio 2007 | 15 aprile 2008 | Rosa Maria Simone | | Comm. straordinario | [ 30 ] |
| 15 aprile 2008 | 22 luglio 2011 | Antonio Giuseppe Musarò | lista civica | Sindaco | [ 30 ] |
| 22 luglio 2011 | 22 maggio 2012 | Guido Aprea | | Comm. straordinario | [ 30 ] |
| 22 maggio 2012 | 26 giugno 2017 | Antonio Giuseppe Coppola | lista civica : Per la Terra di Leuca, SEL , PD , lista civica : Per Tricase | Sindaco | [ 30 ] |
| 26 giugno 2017 | 28 giugno 2020 | Carlo Chiuri | lista civica | Sindaco | [ 30 ] |
| 6 ottobre 2020 | In carica | Antonio De Donno | lista civica : Tricase Futuro Comune lista civica : Tricase Responsabile, lista civica : Siamo Tricase, PD | Sindaco | [ 30 ] |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte del Consorzio Intercomunale Capo Santa Maria di Leuca.

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Tricase, squadra attualmente militante nel campionato di Promozione pugliese dopo aver disputato cinque tornei consecutivi in mwaswSerie C2 tra il mwas01997 ed il mwas42002. I colori sociali sono il rosso e il blu. La squadra gioca le sue partite interne presso lo stadio comunale "San Vito".

Altre squadre militano in campionati amatoriali.

Altri sport

• Virtus Tricase, squadra di mwatmpallavolo; negli anni ottanta militò in Serie B e venne rifondata nel mwatq2003 con il nome di "Nuova Virtus Tricase" e milita nel campionato di B maschile.
• Fulgor Tricase, squadra di pallavolo; partecipa dal 2019 al campionato A3.
• mwatcMountain Bike: L'ASD MTB Tricase è attiva da anni nel settore Ciclismo Fuoristrada. Oltre al reparto "Racing Team, che partecipa a gare dilettantistiche locali, Regionali e Nazionali, sono da tempo attivi con escursioni in MTB in tutto il Salento; Creazione, recupero e manutenzione della sentieristica locale; Mappatura sentieristica su mappe cartografiche mwatgOpenStreetMap; Rilevamento delle criticità ambientali e paesaggistiche.
• Table Tennis Club Tricase, società sportiva di mwatotennis tavolo.
• Rugby Tricase, squadra di mwatwrugby che dal mwat02014 è attiva principalmente nel settore giovanile.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauymwaucmwaugBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaukdemo.istat.it, mwauoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwau4mwau8mwavaClassificazione sismica (mwavemwaviXLS), su mwavmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavcmwavgmwavkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavomwavsPDF), in mwavwciterefmwav0Leggemwav4 mwav826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawe 151. mwawiURL consultato il 25 aprile 2012 mwawm(archiviato dall'mwawqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Litorale ionico secondo mwawgalcune convenzioni nautiche
cite-note-55. mwawwhttp://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
cite-note-66. mwaxamwaxemwaxiPagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, su mwaxmconfedilizia.it. mwaxqURL consultato l'8 aprile 2011 mwaxu(archiviato dall'mwaxyurl originale il 27 gennaio 2010).
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cite-note-1717. mwa10F. Canali e V. C. Galati, mwa14Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. Orissonti progettuali tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini. Fulcri architettonici, espansioni urbane e rifondazioni di "Terre" nella committenza dei due rami dei "De Balzo" . Tricase: il Castello, l'aggiornamento della 'Torre di Ponente' e la costruzione del circuito murario nella nuova visione di Raimondo Del Balzo., in mwa18Bollettino della Società di Studi Fiorentini, vol.mwa2a 24-25, 2015-2016, pp.180-184.
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cite-note-1919. "La quercia dei «cento cavalieri». La quercia vallonea di Tricase albero simbolo della regione Puglia nel mondo", Accogli Francesco.
cite-note-2020. Fonte: tratto da un saggio del prof. Ferdinando Boero dell'Università del Salento.
cite-note-2121. Dati tratti da: mwa24mwa28mwa3amwa3emwa3iPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa3mmwa3qPDF), su mwa3uebiblio.istat.it, mwa3yISTAT. mwa3cmwa3gmwa3kmwa3oPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa3sesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2222. mwa4aPopolazione residente per cittadinanza o paese di nascita demo.istat.it 2024
cite-note-2323. mwa4qCittadini stranieri tuttitalia.it
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cite-note-2626. mwa5kmwa5omwa5sStatuto comunale (mwa5wmwa50PDF), su mwa54incomune.interno.it.
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cite-note-2828. mwa60Distretto Calzaturiero di Casarano mwa64Archiviatomwa68 il 30 novembre 2012 in mwa7aInternet Archivemwa7e. Osservatorio nazionale distretti italiani
cite-note-2929. mwa7gmwa7kBorghi Autentici d'Italia
cite-note-interno-304. mwa9whttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• Sergio Bonamico, mwa-aSua Maestà La Lottizzazione - Storia controcorrente dell'Urbanistica a Tricase negli ultimi 50 anni, 1998
• Peluso Mario - Peluso Vincenzo, mwa-iGuida di Tricase, Caprarica, Depressa, Lucugnano, Sant'Eufemia, Tutino e Le Marine, Congedo, 2008
• mwa-qTricase. Studi e documenti, Congedo, 1978
• Panico Pierpaolo, mwa-ySocietà e nobiltà a Tricase (secoli XVI e XVII), Edizioni dell'Iride, 2007
• Musio Salvatore, mwa-gCasali e feudatari del territorio di Tricase e la dominazione angioina(sec.XIII-XV), Edizioni dell'Iride, 2007
• Monteduro Albino, mwa-oI venti di Otranto, Edizioni Lulu.com, 2014 - ISBN 978-1-4710-9775-1
• F. Accogli - S. Coppola, mwa-0Roberto Caputo. Martire antifascista salentino (Storia e documenti), Edizioni Città di Tricase, 2003.
• Morciano Ercole, mwa-8Ebrei a Tricase porto (1945-1947), Edizioni del Grifo, 2009
• De Giuseppe Alfredo, mwa-eIl calcio e Tricase. Classiche, storie, uomini, interviste e poche nostalgie, Minuto d'Arco, 2010
• L. A. Montefusco, mwa-mLe successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
• (AA.VV.): mwa-uSalento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008
• Baglivo Roberto, mwa-cLa confraternita dell'Immacolata nella cappella di San Gaetano di Tutino, Congedo, 1996
• Peluso Mia - Peluso Vincenzo, mwa-kCaprarica del Capo, Capone L., 1980
• mwa-sLucugnano. Microstoria di una comunità del Salento, Congedo, 1992
• Antonio Scarascia - mwa-0Giuseppe Pisanelli. Ottimo italiano, Edizioni dell'Iride, 2012
• Coppola Salvatore, mwa-8Quegli oscuri martiri del lavoro e della libertà. Anatomia di una sommossa (Tricase, 15 maggio 1935), Giorgiani, 2015.
• F. Canali, V. C. Galati, Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini. Tricase: il Castello, l'aggiornamento della 'Torre di Ponente' e la costruzione del circuito murarario nella nuova visione di Raimondo Del Balzo, «Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 24, 25, 2015-1016, p. 180-184.
• Cavallera U. Giovanni - Il viaggio di Tricàs, Edizioni You Can Print, 2018

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.tricase.le.it.
• citerefsapere-itTricase, su sapere.it, De Agostini.